Un bambino di neanche 18 mesi, intento a fare merenda all’asilo insieme ai compagni è rimasto ventisette minuti senza respirare per via di un boccone andato di traverso. I danni cerebrali causati dalla mancanza di
ossigeno sono ormai irreparabili per il piccolo, che ha rischiato di morire soffocato sotto gli occhi terrorizzati di operatori e maestre che non sono riusciti ad aiutarlo. L’episodio, riportato dal Corriere della Sera,
è accaduto in un nido comunale di Milano. È successo tutto durante la merenda pomeridiana: mentre il piccolo tentava di ingerire un pezzo di focaccia, un boccone gli è rimasto bloccato nella trachea. I primi a
intervenire sono stati operatori e maestre presenti, che hanno cercato in tutti i modi di aiutarlo a espellere il cibo. Ma, una volta che ci sono resi conto di non riuscirci, hanno allertato il 118: i soccorritori sono arrivati
quando il corpo del piccolo è era già in ipossia (ovvero senza sufficiente ossigeno) da 12 minuti. Gli stessi sanitari, però, si sono trovati davanti a una situazione difficilissima: il bambino era già in arresto
cardiaco e ci sono voluti altri 15 minuti per liberargli la trachea, farlo ricominciare a respirare e rianimarlo. Il bimbo è stato portato all’ospedale Niguarda di Milano, dove i medici hanno capito
immediatamente che si trovavano davanti a una situazione critica: il periodo passato senza aria nei polmoni ha provocato danni cerebrali molto gravi. Ora il rischio, concreto, è che il bambino abbia serie
ripercussioni sulle sue capacità fisiche e mentali. Al momento, il piccolo sta affrontando un percorso riabilitativo in una struttura specializzata in provincia di Lecco. Un responso terribile per i neo-genitori del
bambino che, dalla gioia di vederlo iniziare a parlare e a muovere i primi passi, sono sprofondati nella disperazione di sapere che il piccolo potrebbe non riacquistare mai più la mobilità e le capacità mentali di prima.
La coppia ha così deciso di rivolgersi a un legale con l’obiettivo di chiarire cosa sia accaduto. Un primo dubbio sarebbe proprio sulla merenda: bisognerà capire prima di tutto se sono state rispettate le linee guida
del ministero sui cibi da somministrare ai minori di 4 anni, che sono molto rigide proprio perché fino a quell’età i bambini non sono capaci di masticare e deglutire cibi solidi. L’inchiesta della procura di Milano,
aperta dal pm Daniela Bartolucci contro ignoti, dovrà accertare se ci siano delle responsabilità ed eventualmente di chi sia la colpa della “severa encefalopatia ipossico-ischemica” che ha colpito il bambino per essere rimasto 27 minuti senza fiato. Fonte Tgcom24.