Bimbo morto in minimoto a Palermo, chiuse le indagini: il padre indagato per omicidio colposo

28 Gennaio 2026 - 15:31

Bimbo morto in minimoto a Palermo, chiuse le indagini: il padre indagato per omicidio colposo

La morte di Thomas, il bambino di 4 anni deceduto lo scorso aprile a Palermo dopo un incidente con una minimoto, entra in una nuova fase giudiziaria. La Procura ha notificato la chiusura delle indagini sul sinistro e ha iscritto il padre nel registro degli indagati con l’ipotesi di omicidio colposo, al termine di mesi di accertamenti sulla dinamica dell’accaduto.

Il dramma si è consumato il 7 aprile 2025 in via Giovanni Bruno, nel quartiere Boccadifalco. Il piccolo era in sella a una minimoto a benzina Dirt Bike M100, dotata di rotelle laterali ma non omologata per la circolazione su strada. Un mezzo che, pur di dimensioni ridotte, era in grado di raggiungere velocità elevate, incompatibili con l’età e le capacità di un bambino di quattro anni. Secondo la ricostruzione della polizia municipale, Thomas avrebbe perso il controllo del veicolo a pochi metri dalla propria abitazione, andando a schiantarsi violentemente contro un muretto.

Il padre, che si trovava con lui al momento dell’incidente, lo ha immediatamente trasportato in auto all’ospedale Ingrassia. Le condizioni del bambino sono apparse subito gravissime: trauma cranico severo, fratture facciali ed estesa emorragia cerebrale. Dopo un primo intervento, Thomas è stato trasferito in una struttura pediatrica specializzata, dove è stato sottoposto a un delicato intervento neurochirurgico d’urgenza. Nonostante i tentativi dei medici, il piccolo è morto dopo quattro giorni di ricovero in rianimazione.

Nel corso delle indagini, il padre è stato ascoltato più volte dagli inquirenti. L’uomo ha riferito di essere rimasto accanto al figlio e di un improvviso scatto dell’acceleratore che avrebbe reso impossibile evitare l’impatto. La Procura, pur escludendo qualsiasi intenzionalità, contesta la scelta di aver affidato a un bambino così piccolo un mezzo potente e non adatto, ritenendola una condotta colposa. La minimoto, inoltre, non rispettava la normativa vigente e non avrebbe dovuto circolare su una strada pubblica.

Una vicenda che aveva profondamente colpito il quartiere di Boccadifalco e l’intera città di Palermo e che ora passerà al vaglio del giudice per le valutazioni di competenza.

Fonte: Fanpage.it

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