Bimba morta a Bordighera: l’autopsia conferma abusi e tracce di nicotina nei polmoni

10 Luglio 2026 - 12:46

Bimba morta a Bordighera: l’autopsia conferma abusi e tracce di nicotina nei polmoni

Nuovi drammatici dettagli emergono sull’omicidio della piccola Beatrice, la bambina di due anni deceduta a Bordighera lo scorso febbraio. Gli esami autoptici condotti dal consulente incaricato dalla Procura hanno confermato il quadro di gravi e continui maltrattamenti a cui la vittima era sottoposta dalla madre e dal compagno, entrambi attualmente agli arresti con l’accusa di maltrattamenti e omicidio.

Le risultanze delle indagini e dell’esame post mortem delineano una situazione di estrema brutalità:

 Tracce di nicotina: L’autopsia ha rilevato evidenti quantità di nicotina nei polmoni della bambina, incompatibili con il solo fumo passivo e riconducibili a un’aspirazione diretta. Il referto medico riscontra quanto già emerso dall’analisi degli smartphone sequestrati, in cui un video mostrava l’uomo deridere la piccola in lacrime mentre le infilava in bocca una sigaretta artigianale, presumibilmente contenente hashish o marijuana.

 La causa del decesso: La morte è stata provocata da una massiccia emorragia cerebrale conseguente a un violento trauma cranico, subìto non oltre 48 ore prima del decesso mentre la bambina si trovava nell’abitazione del compagno della madre.

 L’omissione di soccorso: I periti hanno stabilito che un tempestivo intervento medico avrebbe potuto salvare la vita di Beatrice. Secondo le ricostruzioni degli investigatori, gli adulti avrebbero invece tergiversato con inutili rimedi casalinghi fino alla perdita dei sensi della vittima, per poi inscenare un finto ritrovamento in un’altra abitazione.

 Ulteriori lesioni e incuria: Il corpicino della bambina presentava altre due emorragie in corso, a livello intestinale e renale, probabile conseguenza di percosse. È stato inoltre certificato un grave stato di denutrizione e di abbandono protratto nel tempo.

Fonte: Fanpage.it

  •