Negligenze e omissioni da parte del personale sanitario. È su questo che sono chiamati a indagare gli inquirenti della Procura di Rimini che ha disposto l’autopsia per accertare le cause della morte della bimba di 4 anni che venerdì sera è arrivata al pronto soccorso dell’ospedale Infermi con febbre molto alta. Dopo le cure, la piccola è stata dimessa e sabato mattina ha subìto un forte peggioramento, fino ad arrivare al decesso.
Adesso, come riporta Il Resto del Carlino, i familiari non si danno pace: “Diteci la verità”, è l’appello. Al momento delle dimissioni, la febbre era già scesa grazie alla somministrazione del paracetamolo, ma a distanza di quasi quattro ore dall’accesso in pronto soccorso la bimba si è nuovamente aggravata.
Nonostante la nuova corsa in ospedale all’alba di sabato, le condizioni della piccola si sono aggravate rapidamente, e i tentativi di rianimarla si sono dimostrati tutti vani. Dopo un’ora è stata dichiarata morta. Resta il giallo sulle cause che hanno portato alla morte repentina, e su cui si sta indagando.
Gli esami del sangue non hanno evidenziato infezioni, ma nelle prossime ore è attesa l’autopsia per chiarire le cause e accertare se, soprattuto durante il primo accesso in pronto soccorso, ci sia stata negligenza da parte dei medici e del personale sanitario.
Secondo quanto ricostruito, la febbre è salita improvvisamente alle ore 18 di venerdì. Qualche ora dopo, i genitori – una famiglia di origine ucraina – hanno portato la bimba al pronto soccorso dell’ospedale Infermi di Rimini, dove i parametri vitali della piccola erano tutti nella norma. Dopo la somministrazione del paracetamolo la febbre è scesa, per poi risalire di nuovo improvvisamente.
Fonte: fanpage