Berlusconi a Roma per fare il presidente della Repubblica. Il cavaliere nella capitale a caccia di voti

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3 settimane fa - 10 Gennaio 2022

Silvio Berlusconi non rinuncia al suo sogno di diventare presidente della Repubblica. Ed è disposto a qualsiasi cosa, a spendersi giorno e notte per portare a casa il risultato. Non gli sono bastate le telefonate durante le festività natalizie: già da domani, 11 gennaio, sarà a Roma per incontrare personalmente i grandi elettori, quelli che decreteranno la sua nomina, o meno, a Capo dello Stato. Il leader di Forza Italia sa bene che questa è una partita che dovrà giocare (quasi) da solo, supportato da Salvini e Meloni che hanno sì confermato il loro appoggio ma senza spendersi più di tanto (si inizia a parlare anche di un piano B, nel caso dovesse saltare la nomina di Berlusconi). Il centrodestra, dunque, sembra essere compatto ma quello che tutti temono sono i franchi tiratori, chi nella segretezza dell’urna potrà voltare le spalle al nome indicato dal centrodestra. Da qui, dunque, «l’operazione scoiattolo» di Berlusconi che domani volerà a Roma, dopo aver incassato tra l’altro l’endorsement del segretario del Ppe, Antonio Lopez, che in un’intervista a Il Giornale ha promosso la presidenza di Berlusconi con un capo del governo come Mario Draghi. Ma questo non basta: l’ex premier dovrà prima di tutto convincere i suoi alleati, evitando “tradimenti” dell’ultim’ora. Solo dopo potrà andare alla ricerca dei 52 voti mancanti

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