Nuove regole per aprire B&B e case vacanze al centro di Napoli: obbligo anche di cambio di destinazione d’uso. Aigo Confesercenti: “Rischiano di scoraggiare il settore”
Ci sarà il limite del 30 per cento di B&B e case vacanze in ogni palazzo al centro storico di Napoli e l’obbligo del cambio di destinazione d’uso, con l’introduzione di una nuova categoria catastale A turistica. Ecco le nuove regole per contrastare l’overtourism che il Comune di Napoli vuole introdurre nella variante al Piano Regolatore Urbano per le strutture ricettive extra-alberghiere nel centro cittadino, nella zona, cioè, a cavallo dei quartieri Mercato, Pendino e San Giuseppe. Le novità sono state illustrate dall’amministrazione del sindaco Gaetano Manfredi alle associazioni di categoria in un incontro tenutosi lunedì scorso, 23 marzo.
Le novità non dovrebbero riguardare, quindi, al momento, a quanto filtra, altri quartieri, pure turistici, come Chiaia e il Vomero. Al vertice hanno preso parte le assessore Laura Lieto, vicesindaca con delega all’Urbanistica, e Teresa Armato, responsabile del Turismo e del Commercio. Mentre per il consiglio comunale c’era il presidente della commissione Commercio, Luigi Carbone. Secondo i dati del Comune, a Napoli ci sarebbero circa 11mila bed and breakfast e case vacanze – questi i numeri dei Cusr rilasciati al Suap – lo sportello unico attività produttive – aggiornati al 2024. Dati leggermente diversi da quelli delle associazioni, che invece conterebbero circa 7.500 attività censite sui portali di prenotazione online.
fonte: fanpage