L’influenza è una malattia respiratoria molto diffusa durante l’inverno. Tuttavia, non bisogna mai sottovalutarla. Infatti, in Italia provoca ogni anno circa 8.000 decessi, secondo l’Istituto Superiore di Sanità. Proprio per questo motivo è fondamentale capire quando i sintomi diventano pericolosi.
A spiegarlo chiaramente è il professor Matteo Bassetti, infettivologo del Policlinico San Martino di Genova. Il medico sottolinea che oggi si registrano molti casi di polmonite da influenza, con un conseguente aumento degli accessi al Pronto Soccorso. Tuttavia, non tutti i malati devono andare in ospedale.
Innanzitutto, Bassetti chiarisce quando non preoccuparsi: due o tre giorni di febbre, anche alta fino a 39 o 39,5 gradi, rientrano spesso nel normale decorso influenzale. Al contrario, bisogna prestare molta attenzione a un sintomo preciso: l’insufficienza respiratoria.
In particolare, occorre andare subito al Pronto Soccorso se, insieme alla febbre, compaiono difficoltà respiratorie, dolore al petto o tosse forte e persistente. Inoltre, se la saturazione di ossigeno scende sotto il 90%, il rischio aumenta notevolmente.
Infine, Bassetti ricorda che l’influenza può colpire chiunque, giovani compresi. Per questo motivo, la vaccinazione antinfluenzale resta la migliore arma di prevenzione, perché riduce in modo significativo il rischio di forme gravi.
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