Barbara D’Urso molla Mediaset: la regina di Cologno ha pronte le valigie

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4 settimane fa - 4 Novembre 2021

BARBARA D’URSO MOLLA MEDIASET? PER “IL TEMPO” “BARBARIE” SAREBBE PRONTA AD ACCETTARE “UN’IMPORTANTE OFFERTA ECONOMICA DA PARTE DI TV8”: DOPO GLI ASCOLTI FLOP, IL RIDIMENSIONAMENTO E IL COMMISSARIAMENTO DEI SUOI SHOW ULTRA TRASH, LA D’URSO SAREBBE PRONTA A FARE LE VALIGIE GIÀ DA DICEMBRE, “PER LASCIARE SPAZIO A VOLTI NUOVI DELL’INFORMAZIONE”. CERTO SE SI PENSA ALLE BRICIOLE RACIMOLATE DA VERONICA GENTILI IN PRIMA SERATA SU RETE4…

Prima o poi, sarebbe arrivato anche per lei quel momento. Il giorno in cui Barbara D’Urso, dopo un ventennio onorato in Mediaset, avrebbe preso una strada diversa. Solo i modi, avrebbe immaginato fossero diversi. Non è bastato limitarle gli spazi. Si è pensato, per volontà della proprietà, di limitarla anche nei contenuti. Basta con quella tivù “trash”, si proceda con l’informazione, si diceva ai piani alti.

Peccato (per lei) gli ascolti, non abbiano seguito questo nuovo cambio di registro contenutistico. Privata dunque del contenitore domenicale e pure “attenzionata”. Come fosse una giovane alle prime armi. Come se non fosse stata, in questo ventennio, un patrimonio d’ascolto per tutto il Biscione.

Troppo dunque per Barbarella, che pare ora intenzionata ad accettare una importante offerta economica, da parte di Canale8. Potrebbe anche non essere l’unica figura, a lasciare già a Dicembre, tra l’altro. Si apre così uno filone nuovo ed una informazione diversa in Mediaset. Con possibili ripercussioni e non solo per i conduttori. Informazione asciutta e data in mano agli interni.

A conduttori dal volto giovane e soprattutto nuovo. Con costi ridotti al minimo termine. A proposito di minimo, i risultati della prima serata domenicale, di rete4, stentano sempre ad arrivare. Nonostante l’innesto di elementi nuovi direttamente da Cologno, “controcorrente” rimane inchiodato al 3.5%. Troppo poco. Urge una riflessione anche lì, probabilmente. A non funzionare sembra essere più di qualche dettaglio.

Prima o poi, sarebbe arrivato anche per lei quel momento. Il giorno in cui Barbara D’Urso, dopo un ventennio onorato in Mediaset, avrebbe preso una strada diversa. Solo i modi, avrebbe immaginato fossero diversi. Non è bastato limitarle gli spazi. Si è pensato, per volontà della proprietà, di limitarla anche nei contenuti. Basta con quella tivù “trash”, si proceda con l’informazione, si diceva ai piani alti.

Peccato (per lei) gli ascolti, non abbiano seguito questo nuovo cambio di registro contenutistico. Privata dunque del contenitore domenicale e pure “attenzionata”. Come fosse una giovane alle prime armi. Come se non fosse stata, in questo ventennio, un patrimonio d’ascolto per tutto il Biscione.

Troppo dunque per Barbarella, che pare ora intenzionata ad accettare una importante offerta economica, da parte di Canale8. Potrebbe anche non essere l’unica figura, a lasciare già a Dicembre, tra l’altro. Si apre così uno filone nuovo ed una informazione diversa in Mediaset. Con possibili ripercussioni e non solo per i conduttori. Informazione asciutta e data in mano agli interni.

A conduttori dal volto giovane e soprattutto nuovo. Con costi ridotti al minimo termine. A proposito di minimo, i risultati della prima serata domenicale, di rete4, stentano sempre ad arrivare. Nonostante l’innesto di elementi nuovi direttamente da Cologno, “controcorrente” rimane inchiodato al 3.5%. Troppo poco. Urge una riflessione anche lì, probabilmente. A non funzionare sembra essere più di qualche dettaglio.

Prima o poi, sarebbe arrivato anche per lei quel momento. Il giorno in cui Barbara D’Urso, dopo un ventennio onorato in Mediaset, avrebbe preso una strada diversa. Solo i modi, avrebbe immaginato fossero diversi. Non è bastato limitarle gli spazi. Si è pensato, per volontà della proprietà, di limitarla anche nei contenuti. Basta con quella tivù “trash”, si proceda con l’informazione, si diceva ai piani alti.

Peccato (per lei) gli ascolti, non abbiano seguito questo nuovo cambio di registro contenutistico. Privata dunque del contenitore domenicale e pure “attenzionata”. Come fosse una giovane alle prime armi. Come se non fosse stata, in questo ventennio, un patrimonio d’ascolto per tutto il Biscione.

Troppo dunque per Barbarella, che pare ora intenzionata ad accettare una importante offerta economica, da parte di Canale8. Potrebbe anche non essere l’unica figura, a lasciare già a Dicembre, tra l’altro. Si apre così uno filone nuovo ed una informazione diversa in Mediaset. Con possibili ripercussioni e non solo per i conduttori. Informazione asciutta e data in mano agli interni.

A conduttori dal volto giovane e soprattutto nuovo. Con costi ridotti al minimo termine. A proposito di minimo, i risultati della prima serata domenicale, di rete4, stentano sempre ad arrivare. Nonostante l’innesto di elementi nuovi direttamente da Cologno, “controcorrente” rimane inchiodato al 3.5%. Troppo poco. Urge una riflessione anche lì, probabilmente. A non funzionare sembra essere più di qualche dettaglio.

Prima o poi, sarebbe arrivato anche per lei quel momento. Il giorno in cui Barbara D’Urso, dopo un ventennio onorato in Mediaset, avrebbe preso una strada diversa. Solo i modi, avrebbe immaginato fossero diversi. Non è bastato limitarle gli spazi. Si è pensato, per volontà della proprietà, di limitarla anche nei contenuti. Basta con quella tivù “trash”, si proceda con l’informazione, si diceva ai piani alti.

Peccato (per lei) gli ascolti, non abbiano seguito questo nuovo cambio di registro contenutistico. Privata dunque del contenitore domenicale e pure “attenzionata”. Come fosse una giovane alle prime armi. Come se non fosse stata, in questo ventennio, un patrimonio d’ascolto per tutto il Biscione.

Troppo dunque per Barbarella, che pare ora intenzionata ad accettare una importante offerta economica, da parte di Canale8. Potrebbe anche non essere l’unica figura, a lasciare già a Dicembre, tra l’altro. Si apre così uno filone nuovo ed una informazione diversa in Mediaset. Con possibili ripercussioni e non solo per i conduttori. Informazione asciutta e data in mano agli interni.

A conduttori dal volto giovane e soprattutto nuovo. Con costi ridotti al minimo termine. A proposito di minimo, i risultati della prima serata domenicale, di rete4, stentano sempre ad arrivare. Nonostante l’innesto di elementi nuovi direttamente da Cologno, “controcorrente” rimane inchiodato al 3.5%. Troppo poco. Urge una riflessione anche lì, probabilmente. A non funzionare sembra essere più di qualche dettaglio.

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