Una maestra di scuola dell’infanzia è finita a processo con l’accusa di abuso dei mezzi di correzione e disciplina dopo una serie di presunti episodi di maltrattamenti ai danni di bambini tra i 4 e i 5 anni. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, all’interno della classe si sarebbe creato un clima di forte tensione e paura.
L’educatrice, una donna di 49 anni, avrebbe strattonato alcuni alunni, tirandoli per i capelli e costringendoli con la forza a restare seduti ai banchi dopo pranzo. Tra gli episodi contestati figurerebbe anche l’isolamento di alcuni bambini sopra uno scaffale, utilizzato – secondo l’accusa – per limitarne i movimenti e punirli.
La Procura ha contestato alla donna circa dieci episodi ritenuti rilevanti ai fini dell’indagine, disponendo il rinvio a giudizio davanti al giudice monocratico. Gli investigatori parlano di atteggiamenti aggressivi e minacciosi che avrebbero provocato conseguenze psicofisiche nei piccoli alunni coinvolti.
Durante l’udienza predibattimentale, la difesa della maestra ha sostenuto che i comportamenti contestati fossero finalizzati esclusivamente al mantenimento della disciplina in classe e privi di intenzioni violente. Il legale della donna ha quindi presentato richiesta di messa alla prova, accolta dal giudice.
Il procedimento è stato rinviato al prossimo novembre, quando verranno effettuate ulteriori verifiche sull’esito del percorso previsto dalla misura alternativa.
Nel frattempo alcune famiglie dei bambini coinvolti hanno deciso di costituirsi parte civile nel processo, chiedendo il risarcimento per i presunti danni subiti dai figli.
Fonte: fanpage