Cronaca

Avvicina una bimba di 4 anni con la scusa di farle vedere dei video, poi la stupra e tenta di strangolarla

Avvicina una bimba di 4 anni con la scusa di farle vedere dei video, poi la stupra e tenta di strangolarla

Un uomo, con la scusa di farle vedere dei video sul suo cellulare, ha avvicinato una bimba di soli 4 anni convincendola a seguirlo prima di violentarla e gettarla in fin di vita nei campi.
La tragedia si è consumata in Madhya Pradesh, stato dell’India Centrale. Il ritrovamento della bambina è avvenuto 16 ore dopo la scomparsa, tra i cespugli nel distretto di Khandwa. La piccola sanguinava ed era priva di sensi.
Accusato del terribile reato un cameriere del posto 22 anni, a cui gli agenti sono arrivati dopo aver sentito vari testimoni. I genitori avevano denunciato la scomparsa della piccola lunedì mattina dopo averla cercata invano nel villaggio.

La polizia a quel punto si era concentrata sul sospetto che, fermato e interrogato, infine ha indicato il luogo in cui la bimba è stata ritrovata nelle prime ore di martedì, viva ma in gravissime condizioni. L’uomo ha condotto la squadra di ricerca in un luogo a meno di due chilometri dalla casa della bimba.
La bambina è stata immediatamente trasferita in un ospedale di Indore dove lotta tra la vita e la morte.  Dopo averla stuprata, infatti l’aggressore ha tentato di ucciderla strangolandola ma senza riuscirci.

Secondo la polizia locale, l’uomo identificato come Rajkumar Singh dormiva a 100 metri di distanza dalla casa della piccola. L’imputato inizialmente avrebbe anche sostenuto il coinvolgimento di un’altra persona nel delitto, definendosi solo testimone, ma per gli inquirenti si è trattato di una menzogna.
Parlando all’Indian Express, il sovrintendente di polizia di Khandwa, Vivek Singh, ha dichiarato: “Durante l’interrogatorio, Rajkumar inizialmente continuava a ingannarci. Ha nominato anche un’altra persona. Infine ha ammesso di aver rapito la ragazza e di averla violentata prima di lasciarla tra i cespugli a circa 1,5 km da casa sua”.

“Tutto questo è il risultato di mentalità perverse, contro le quali abbiamo bisogno di consapevolezza sociale”, ha dichiarato il ministro dell’Interno dello stato indiano Narottam Mishra. “Parenti, vicini e altre persone simili sono coinvolti in molti dei crimini contro le donne. La società deve utilizzare misure come il boicottaggio e, in generale, abbiamo bisogno di maggiore consapevolezza. Sul fronte legale, il nostro governo ha già previsto la pena di morte per gli stupratori”.

Fonte: Fanpage

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