Arriva l’Assegno unico famiglia: fino a 200 euro al mese per ogni figlio

1 settimana fa
19 Novembre 2020
di mariacarla palermo
Arriva l’Assegno unico famiglia: fino a 200 euro al mese per ogni figlio

A partire dal prossimo 2021, partirà l’assegno unico alle famiglie, saltato nella precedente manovra, la prestazione sarà pronta per essere introdotta ufficialmente nella Legge di bilancio. Nel testo sono presenti le risorse stanziate.

Per le specifiche arriverà un provvedimento apposito. Oltre a tale assegno si potrà anche usufruire del bonus bebè 2021, che è stato rinnovato comunque. L’introduzione di questo sussidio era stato già annunciato tempo fa dal premier Giuseppe Conte e il ministro dell’economia Roberto Gualtieri in persona, nella conferenza stampa di presentazione della Manovra 2021, partita per il suo iter di approvazione definitivo entro il 31 dicembre 2020.

Tra le misure presentate dal premier e dal ministro dell’economia, c’è appunto l’Assegno unico universale per le famiglie con figli.
Stando alle parole del premier: “Abbiamo posto un primo tassello per una riforma organica del nostro sistema grazie all’assegno unico familiare, stanziando circa 5-6 miliardi che serviranno per varare già l’anno prossimo, contiamo a metà anno, questo grande progetto: l’assegno unico universale per le famiglie italiane”.

Parole confermate anche dal ministro Gualtieri: “mettiamo risorse per far partire dal 1° luglio un altro pezzo importante della nostra strategia di riforma: l’Assegno unico universale, per sostenere le famiglie con figli, attraverso un assegno che può arrivare fino a 200 euro al mese per figlio, per tutte le tipologie di famiglie”.

Anche se il provvedimento sta arrivando con un po’ di ritardo, abbiamo la certezza che si tratta di un progetto con un’ossatura ben salda e già definita, approvata e presentata dal governo.

Il documento programmatico di bilancio è già stato inviato in Europa (come da prassi) e il suo iter di approvazione definitivo si concluderà entro il 31 dicembre 2020, con il via libera del Parlamento e la pubblicazione in Gazzetta ufficiale.

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