Arriva la conferma dal legale di Piera Maggio: Olesya non è Denise Pipitone

Giacomo Frazzitta, avvocato di Piera Maggio, intervistato da Fanpage.it svela la verità sul programma televisivo russo, con tutto il proprio sgomento. Olesya Rostova non è Denise Pipitone.
di antonella mosella
2 settimane fa
7 Aprile 2021
Arriva la conferma dal legale di Piera Maggio: Olesya non è Denise Pipitone

La conferma, che ormai sembrava quasi inevitabile, giunge impietosa. Olesya Rostova non è Denise Pipitone, la figlia di Piera Maggio tragicamente scomparsa nell’ormai lontano 2004.

La notizia cominciava a serpeggiare sul web, come in un articolo pubblicato da noi poco fa. A divulgare la conferma è stato il legale di Piera Maggio, l’avvocato Giacomo Frazzitta.

La notizia arriva da Fanpage.it. Frazzitta ha partecipato a una puntata dello show televisivo russo, la cui registrazione è avvenuta nel pomeriggio di ieri, martedì 6 aprile 2021.

Proprio in quest’occasione, in collegamento satellitare, l’avvocato non ha esitato a criticare il programma “Let Them Talk” (o, all’italiana, “Lasciali parlare”), per il modo in cui ha gestito l’intera drammatica vicenda.

Si conclude così la parabola della vicenda che ha suscitato fortissime emozioni dalla Russia all’Italia. Le speranze per il ricongiungimento di una famiglia di Piera Maggio, spezzata da quella scomparsa, sono purtroppo vanificate.

L’onda di polemiche sembra ormai inarrestabile: il successo della trasmissione televisiva russa si è fondato sul dolore di una madre, che ha visto la propria profondissima ferita riaprirsi e incancrenirsi.

Il ritardo nella divulgazione delle notizie e il dirottamento delle stesse in favore di un aumento di ascolti e di pubblico è ai limiti dell’accettabile.

Lo sgomento dell’avvocato

Giacomo Frazzitta ci tiene a chiarire di aver accettato la proposta di partecipare alla puntata di “Let Them Talk” proprio per arrivare il prima possibile alla conclusione della sfiancante vicenda, divenuta oramai solo “televisiva”.

L’avvocato aveva le migliori intenzioni, ma una volta trovatosi ad avere la parola, non ha potuto frenarsi e ha dato sfogo alla rabbia di un’intero Paese per i termini e le modalità con cui è stata gestita una vicenda tanto intima e delicata.

Il dolore di una famiglia ridotto a merce da reality show. Il legale aveva anche valutato la possibilità, per Piera Maggio, di dare avvio a una rogatoria internazionale, che avrebbe obbligato la produzione di Let Them Talk a condividere in privato l’esito dell’esame del DNA cui si è sottoposta Olesya.

Tuttavia, un’azione di tale portata avrebbe reso necessari almeno quattro mesi di tempo, come ha spiegato Frazzitta a Fanpage.it. Dunque, non gli è rimasto altro da fare se non attenersi alla linea televisiva russa, pur gridando il proprio sgomento. Condiviso da molti.

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