La Procura di Como ha chiesto la condanna alla reclusione per i sette operatori dell’Rsa cittadino accusati di maltrattamento degli ospiti anziani. I fatti risalgono al febbraio scorso, quando il nucleo investigativo del comando principale comasco aveva arrestato cinque uomini e due donne, tutti impiegati della struttura, che avrebbero reiteratamente insultato e percosso diversi pazienti anziani, umiliandoli.
L’indagine è iniziata nell’agosto 2025 grazie alla denuncia sporta da un ex dipendente della stazione dei carabinieri di Centro Valle Intelvi, provincia di Como, il quale rivelava dei presunti abusi subiti dagli anziani dell’Rsa. In particolare, l’esposto parlava di “gomitate, ribaltamenti da sopra il letto, carrozzine che volavano”. Inoltre, “a chi piangeva, venivano messi dei pannolini sporchi sulla testa per non gridare”.
Le attività investigative hanno portato alla luce le violenze sistematiche e i maltrattamenti eseguiti ai danni degli ospiti. Un operatore avrebbe colpito una paziente “con violenti schiaffi sui glutei nudi per umiliarla, suscitando l’ilarità” e il giorno seguente “prendeva il telecomando del letto e la picchiava più volte in testa”.
La Procura di Como ha chiesto per i responsabili un totale di oltre 30 anni di reclusione.
Fonte: Fanpage.it
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