Antimo Lomonaco, opinionista di The Coach talent in onda su 7 Gold. L’intervista

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2 settimane fa - 12 Novembre 2021

Intervista ad Antimo Lomonaco – The Coach

Due chiacchiere con Antimo Lomonaco, riconfermato tra gli opinionisti nella quarta edizione di The Coach, il talent di 7Gold condotto da Agata Reale.

Antimo, sei stato riconfermato tra gli opinionisti della nuova edizione di The Coach. Partiamo però da quella precedente: cosa ne pensi dei due vincitori, il cantante Siba e la coach Federica Gili?

“Siba è fresco, giovane. Come artista ha meritato la vittoria senza dubbio, per quello che fa e per come lo fa. Dico lo stesso di Federica, che è una grande professionista. E’ una persona bellissima che ha delle grosse competenze artistiche e tecniche. Anche in questo caso, dal mio punto di vista, la vittoria è stata completamente meritata. Ho gioito molto per questo. Federica si è saputo adattare al contesto, con un team di sole donne non semplice da gestire e dove era la più grande. Ha fatto un buon lavoro, sia da concorrente insieme alle colleghe del team, e sia da coach”.

Arriviamo all’edizione in corso. Come ti sei approcciato a questa nuova annata di The Coach?

“Quest’anno ero senz’altro più preparato nel ruolo di opinionista. L’anno scorso è stato un po’ il rodaggio, mentre nell’edizione che state vedendo, per certi aspetti, sono stato più sereno perché sapevo a cosa stessi andando incontro e come affrontare le situazioni che si presentavano. Essendo preparato a tutto, di conseguenza, non c’era il timore di dire la cosa giusta al momento giusto. Oltre a Vincenzo Beltempo, che è stato riconfermato insieme a me dallo scorso anno, c’è stata una turnazione di opinionisti, che poi ha portato alla scelta di quelli ufficiali per il resto delle puntate”.

E’ difficile fare l’opinionista?

“Direi proprio di sì. Alla fine, devi scegliere i ragazzi nella prima fase, aiutarli e, al tempo stesso, stare lì a punzecchiare i coach. Fare i turni tra opinionisti mi piaceva perché così imparavo anche dagli altri colleghi. In alcuni, tra l’altro, mi ci rivedevo. La posizione è davvero difficile; spesso è complicato. Quando vedevo come si comportavano i colleghi, riuscivo pure a prendere quello che poteva essere utile per me per svolgere al meglio la mia mansione. Bisogna lavorare sopra al ruolo di opinionista, oltre che essere competenti. Un’altra cosa fondamentale, essendo una posizione molto scomoda, è quella di utilizzare al meglio il linguaggio. Bisogna saper parlare bene. Anche perché sennò si infastidisce chi, in quel momento, è sotto pressione. E’ necessario dosare tutto al meglio. Tutto deve avere la giusta misura perché, altrimenti, rischi di comprometterti o dare un’impressione sbagliata, sia del programma, sia della persona stessa”.

In giuria, quest’anno, c’è l’influencer Ludovica Pagani. Una new entry che può senz’altro offrire al programma un punto di vista più attivo sui social.

“Esatto. Ludovica è stata davvero un valore aggiunto. E’ giovane, fresca, al passo coi tempi. Oggi i social sono molto importanti; avere a che fare con una persona che ci lavora ti fa capire come sta funzionando tutto il marketing che c’è dietro al programma, dietro al personaggio. Ludovica fa parte in pieno di questo meccanismo. E’ una persona stupenda, oltre che un’artista che fa tante cose. E’ stato veramente bello averci a che fare in questo periodo. Il suo ingresso a The Coach è stato utile. Se ci pensi, per un’artista di oggi è estremamente importante conoscere il mondo social. Si lavora molto con gli stessi. E’ una parte fondamentale del lavoro. Avere a che fare con chi adesso è così dentro a queste situazioni, per i ragazzi è molto importante. C’è chi ha costruito veramente una carriera coi social”.

Ancora non abbiamo visto tutta la stagione di The Coach, per cui non possiamo addentrarci in alcun tipo di spoiler. In generale, che annata è stata per te? Qual è il tuo bilancio personale?

“E’ stata una delle più belle, sotto alcuni punti di vista. Intanto, a partire dallo studio che è completamente cambiato ed ha un impatto sicuramente diverso. Si è poi alzato tantissimo il livello artistico del programma. Il bilancio è quindi positivo, perché si va sempre a crescere, a migliorare. Si cerca sempre di andare avanti nel migliore dei modi, sia a livello tecnico, sia dando noi protagonisti il nostro contributo rendendo il programma più accattivante. Noi ci abbiamo messo del nostro meglio. Si spera quindi che il pubblico gradirà. Come si vedrà, verranno introdotte delle novità. Anche noi opinionisti, qualche volta, interverremo in maniera più ironica”.

The Coach è già stato rinnovato per una quinta edizione. Secondo te cos’è che l’ha reso un programma di così grande successo?

“Ci sono tanti aspetti da elencare. Sicuramente, come inizio per un’artista è un buon trampolino perché alla fine ti presenti su un palco abbastanza importante e ti approcci ad artisti che sanno fare questo lavoro e ti possono consigliare ed aiutare. The Coach è un po’ uno scalino che serve a tutti questi artisti. Vedere i giovani che ci provano, che partecipano ad uno contesto televisivo fa sempre affezionare chi sta a casa a guardare. Questo si vedo in tutti i talent che ci sono. Il pubblico si affeziona sempre a questi artisti. E The Coach diciamo che è un inizio di carriera per questi ragazzi. I telespettatori sono affascinati da questi giovani che si mettono a confronto con tante realtà diverse. Nella prima fase a selezionarli siamo noi opinionisti, nella seconda i coach, nella terza i giudici. E questi ultimi sono importanti. Artisti come Meriam Jane, Maura Paparo, Ludovica Pagani, Morgan, ossia i giudici, possono davvero aiutare questi ragazzi perché hanno una carriera alle spalle. Tante volte un giudizio che danno è, in realtà, un consiglio per andare avanti nel lavoro. Questo fa la differenza e sono sicuro che al pubblico piace. E’ vero che magari un concorrente viene poi eliminato, perché fa parte del gioco e alla fine uno deve vincere, ma arrivare di fronte a qualcuno che ha fatto dell’arte la propria vita per un giovane è sicuramente importante perché ti fa capire come andare avanti. Non è un mondo facile quello artistico, soprattutto in questo periodo, e quindi avere le competenze di una Ludovica, che adesso è molto in voga sui social, o aver un consiglio da Maura, che è una persona che lavora in giro per le scuole di danza, piuttosto che da Meriam, che è una cantante affermata, aiuta un giovane a crescere nel proprio mestiere. In quello che vorrà far diventare il suo lavoro”.

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