ANCI Campania chiede la proroga dei termini per l’utilizzo dei fondi di progettazione
Scadenza fissata al 2 gennaio 2026: a rischio la perdita delle risorse per molti Comuni, soprattutto quelli di piccole dimensioni
ANCI Campania ha formalmente richiesto ad ANCI nazionale, con una lettera a firma del presidente Francesco Morra e del vice Luigi Carbone, di farsi promotrice presso il Ministero dell’Interno di una proroga dei termini per l’utilizzo dei fondi di progettazione, attualmente in scadenza il prossimo 2 gennaio 2026.
La richiesta nasce dalle numerose segnalazioni pervenute dai Comuni campani, in particolare da quelli di piccole e piccolissime dimensioni, che stanno riscontrando oggettive difficoltà nel rispettare i tempi previsti. Le criticità principali riguardano la cronica carenza di personale tecnico negli Enti locali – spesso limitato a una sola unità – e la mancanza, in molti casi, di una Stazione Appaltante Qualificata, che costringe i Comuni a rivolgersi a Centrali Uniche di Committenza esterne, con conseguenti rallentamenti procedurali.
In assenza di un intervento correttivo, si profila il rischio concreto che una parte significativa degli Enti beneficiari non riesca a completare le attività di progettazione entro i termini stabiliti, con la conseguente perdita di risorse già assegnate. Un esito che finirebbe per vanificare uno strumento strategico per rafforzare la capacità di investimento dei Comuni e favorire l’accesso ai finanziamenti pubblici.
Per queste ragioni, ANCI Campania ha chiesto l’emanazione di un provvedimento di proroga dei termini, anche limitato a 2–3 mesi, che consentirebbe agli Enti locali di completare le procedure in corso e salvaguardare i finanziamenti ottenuti.
«Una misura di questo tipo – sottolinea Luigi Carbone nella missiva indirizzata a Manfredi– rappresenterebbe un atto concreto di supporto ai Comuni, soprattutto a quelli più fragili dal punto di vista organizzativo, ed è pienamente coerente con lo spirito di leale collaborazione istituzionale che da sempre caratterizza l’azione dell’Associazione».