Alta tensione: sgomberato all’alba il presidio

3 Luglio 2026 - 14:23

Alta tensione: sgomberato all’alba il presidio

Mattinata di pesanti scontri e fortissima tensione a Seano, frazione del comune di Carmignano (Prato), davanti ai cancelli dell’azienda di logistica Acca. Alle prime luci dell’alba di oggi, 3 luglio 2026, un ingente schieramento di Polizia di Stato e Carabinieri ha fatto scattare lo sgomberamento forzato del picchetto permanente dei Sudd Cobas, attivo da circa due settimane a difesa di 95 lavoratori licenziati.

L’intervento della forza pubblica è stato disposto in esecuzione di un decreto di sequestro preventivo emesso dalla Procura di Prato. L’autorità giudiziaria contesta ad alcuni esponenti sindacali (tra cui il coordinatore Luca Toscano e altri sette attivisti) il reato di violenza privata, a seguito delle querele presentate da una ventina di imprenditori del pronto moda cinese. Secondo l’accusa, i manifestanti avrebbero travalicato il legittimo esercizio del diritto di sciopero, impedendo fisicamente l’accesso e l’uscita dei mezzi pesanti carichi di merci destinate alle spedizioni internazionali.

L’operazione ha registrato diverse fasi critiche:

 Lo sgombero e i fermi (ore 7:00): Gli agenti della Digos hanno rimosso il blocco umano sollevando i manifestanti dall’asfalto. Circa 15 tra operai e sindacalisti sono stati fatti salire su un pullman della polizia e condotti in Questura per gli accertamenti di rito.

 I nuovi tafferugli (ore 10:15): La tensione è riesplosa a metà mattina, quando il gruppo rimasto sul posto ha tentato di forzare il cordone di sicurezza per rientrare nei piazzali del polo logistico. Ne sono nati violenti tafferugli, contenuti a stento dai reparti mobili.

 Lo sblocco delle merci: Subito dopo la prima bonifica dell’area, decine di furgoni sono entrati nello stabilimento per prelevare i colli rimasti bloccati per giorni, ripristinando la filiera logistica delle aziende committenti.

La vertenza sindacale, esplosa dopo l’annuncio dei 95 licenziamenti, resta infuocata. Solo quarantotto ore fa si era aperto un difficile tavolo di mediazione istituzionale in Provincia per verificare ammortizzatori sociali e ricollocazioni, ma l’azione di forza odierna ha spaccato i fronti. Se da un lato i legali dei pronto moda parlano di “vittoria dello Stato e ripristino della legalità delle imprese”, i Sudd Cobas attaccano duramente la gestione dell’ordine pubblico: “Operai trattati come criminali mentre lottano contro lo sfruttamento e l’illegalità; lo Stato fa carta straccia dell’articolo 40 della Costituzione per compiacere i padroni”.

Fonte: Fanpage.it

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