Le sigarette elettroniche non sono l’alternativa sicura che l’industria ha promesso per vent’anni. Un imponente studio di revisione australiano, pubblicato oggi 30 marzo 2026 sulla rivista Carcinogenesis, lancia un monito senza precedenti: l’uso di e-cig a base di nicotina è “probabilmente cancerogeno” per l’uomo. In particolare, l’analisi condotta dal professor Bernard W. Stewart su oltre 100 ricerche pubblicate tra il 2017 e il 2025 conferma un legame diretto con l’insorgenza di tumori orali e polmonari.
Secondo i dati raccolti, lo svapo innesca danni profondi al DNA, stress ossidativo e infiammazioni croniche ai tessuti respiratori. Infatti, i ricercatori hanno individuato negli aerosol sostanze tossiche come nitrosammine, composti organici volatili e metalli pesanti, già noti per la loro capacità di generare neoplasie. Tuttavia, la preoccupazione maggiore riguarda i giovani: sono stati registrati casi di “forti svapatori” colpiti da tumori aggressivi alla bocca pur senza altri fattori di rischio, come il fumo tradizionale.
Di conseguenza, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e il team dell’Università del Nuovo Galles del Sud chiedono restrizioni immediate. Inoltre, gli scienziati avvertono di non ripetere l’errore commesso con le sigarette classiche, per le quali ci volle un secolo prima di ammetterne la letalità. In conclusione, sebbene manchino ancora dati epidemiologici su tempi lunghissimi, le prove biologiche e i test sui modelli animali sono talmente schiaccianti da configurare un rischio sanitario globale che non può più essere ignorato.
fonte: fanpage.it