Allarme in ospedale: gravissima bimba di due anni per una rara meningite

4 Febbraio 2026 - 12:47

Allarme in ospedale: gravissima bimba di due anni per una rara meningite

I medici dell’ospedale Sant’Orsola di Bologna curano attualmente una bambina. La piccola versa purtroppo in gravi condizioni. La paziente ha solo due anni e mezzo. Lei risiede nella provincia di Forlì-Cesena. Una malattia molto rara l’ha colpita all’improvviso. I dottori hanno diagnosticato una forma di meningite tubercolare. Questa notizia preoccupa la comunità locale.

Nello specifico, il Mycobacterium tuberculosis provoca questa infezione severa. Il batterio attacca le membrane protettive. Queste membrane avvolgono il cervello e il midollo spinale. Gli esperti considerano questa patologia molto pericolosa. Di solito, questo batterio causa la tubercolosi classica. Tuttavia, in questo caso specifico, l’agente patogeno ha aggredito il sistema nervoso centrale.

La bambina frequenta regolarmente un asilo nido. La struttura si trova nel comune di Santa Sofia. Di conseguenza, le autorità hanno agito subito. I responsabili hanno attivato immediatamente il protocollo di sicurezza. Questa procedura gestisce proprio questi casi critici. L’obiettivo primario riguarda la tutela della salute pubblica. Nessuno ha sottovalutato il rischio.

I sanitari hanno quindi sottoposto diverse persone alla profilassi. Hanno trattato i familiari della piccolissima paziente. Inoltre, hanno controllato anche i compagni di classe. Gli operatori dell’istituto hanno ricevuto le stesse attenzioni mediche. I dottori hanno terminato oggi tutti i controlli necessari. Fortunatamente, i test non segnalano altri casi attivi.

Ilaria Marianini, sindaca del comune, ha commentato l’accaduto. Lei ha confermato l’applicazione del protocollo in classe. La Sindaca ha dichiarato l’esito negativo dei test per tutti gli iscritti. Inoltre, ha ricordato un episodio passato. Un altro caso di tubercolosi era emerso mesi fa. Quell’evento riguardava però una scuola elementare.

Tuttavia, la Prima Cittadina ha chiarito un punto fondamentale. I due episodi non hanno alcuna correlazione. I fatti restano totalmente distinti tra loro. Anche all’epoca, il virus non aveva contagiato nessuno. Ora, la comunità spera soltanto nel meglio. Tutti attendono buone notizie da Bologna. Il paese sostiene la famiglia in questo momento.

Gianluigi Belloli ha fornito spiegazioni tecniche al Corriere della Romagna. Egli dirige l’Unità operativa igiene e sanità pubblica di Forlì-Cesena. L’esperto ha descritto la malattia come un’infiammazione delle meningi. Comunemente, la gente chiama il batterio “Bacillo di Koch”. Spesso la malattia colpisce i polmoni. Eppure, essa può interessare anche altre parti del corpo. Per esempio, colpisce i linfonodi o l’apparato genitourinario.

Infine, il dottor Belloli ha spiegato le dinamiche di trasmissione. Il batterio viaggia attraverso l’aria. Ciononostante, il contagio non avviene in modo immediato. Il malato deve avere una tubercolosi polmonare attiva. Questa persona deve possedere una carica batterica molto elevata. Inoltre, serve un contatto stretto e prolungato. Tale contatto deve essere avvenuto nei tre mesi precedenti ai sintomi.

Fonte: Fanpage

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