All’interno del carcere Due Palazzi di Padova verranno aperte le “stanze dell’amore”. E’ il riconoscimento del diritto all’affettività in carcere. La sperimentazione durerà 4 mesi. Il progetto era già stato
lanciato all’inizio dello scorso anno, tramite diverse associazioni padovane di volontari che lavorano con i reclusi, alla luce di una sentenza della Corte Costituzionale che ha bocciato la parte della legge 26 del luglio
1975 con cui si vietano ai detenuti colloqui con il coniuge senza il controllo a vista del personale di custodia. Le stanze verranno collocate vicino ai locali dei colloqui, nel rispetto della privacy.
L’associazione “Ristretti Orizzonti” di Ornella Favero ha chiesto di avviare da subito una sperimentazione, a cui si era opposto il sottosegretario leghista alla Giustizia, il padovano Andrea Ostellari.
Nel frattempo però il ministero della Giustizia, ad aprile, aveva emesso le linee-guida per i direttori dei penitenziari per misurarsi con la nuova norma e organizzare la struttura. La nuova direttrice del
penitenziario Maria Gabriella Lusi ha così disposto l’apertura delle stanze dopo una richiesta di tre detenuti, attraverso il loro legale, al magistrato di Sorveglianza, il quale ha deciso per l’applicazione della sentenza
della Corte Costituzionale. La stanza dell’amore nel carcere di Padova ha un letto, un televisore e un bagno attiguo, senza possibilità di essere chiusa dall’interno. Per due ore e mezza ci si potrà ritrovare in
intimità, in totale riservatezza, in un ambiente il più possibile domestico. La polizia penitenziaria, tramite le proprie organizzazioni sindacali, ha espresso pareri fortemente negativi sulle stanze dell’amore
per questioni di sicurezza e scarsità di personale. Ma linee guida alla mano, gli istituti penitenziari si sono attivati. A decidere chi potrà usufruirne è il giudice di Sorveglianza, chiamato a esprimersi sui
singoli casi. Stando ai dati del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria (Dap) del ministero della Giustizia, sarebbero quasi 17mila detenuti potenziali beneficiari della stanza dell’amore in Italia. Non tutti, pero,
ne potranno usufruirne: per motivi di sicurezza è escluso chi è sottoposto a regimi detentivi speciali, chi è stato sorpreso con sostanze stupefacenti, telefoni cellulari e oggetti atti a offendere, e i condannati per femminicidio. Fonte Tgcom24.