Al via oggi lunedì 6 ottobre le “stanze dell’amore” nel carcere di Padova

6 Ottobre 2025 - 8:51

Al via oggi lunedì 6 ottobre le “stanze dell’amore” nel carcere di Padova

All’interno del carcere Due Palazzi di Padova verranno aperte le “stanze dell’amore”. E’ il riconoscimento del diritto all’affettività in carcere. La sperimentazione durerà 4 mesi. Il progetto era già stato

lanciato all’inizio dello scorso anno, tramite diverse associazioni padovane di volontari che lavorano con i reclusi, alla luce di una sentenza della Corte Costituzionale che ha bocciato la parte della legge 26 del luglio

1975 con cui si vietano ai detenuti colloqui con il coniuge senza il controllo a vista del personale di custodia. Le stanze verranno collocate vicino ai locali dei colloqui, nel rispetto della privacy.

L’associazione “Ristretti Orizzonti” di Ornella Favero ha chiesto di avviare da subito una sperimentazione, a cui si era opposto il sottosegretario leghista alla Giustizia, il padovano Andrea Ostellari.

Nel frattempo però il ministero della Giustizia, ad aprile, aveva emesso le linee-guida per i direttori dei penitenziari per misurarsi con la nuova norma e organizzare la struttura. La nuova direttrice del

penitenziario Maria Gabriella Lusi ha così disposto l’apertura delle stanze dopo una richiesta di tre detenuti, attraverso il loro legale, al magistrato di Sorveglianza, il quale ha deciso per l’applicazione della sentenza

della Corte Costituzionale. La stanza dell’amore nel carcere di Padova ha un letto, un televisore e un bagno attiguo, senza possibilità di essere chiusa dall’interno. Per due ore e mezza ci si potrà ritrovare in

intimità, in totale riservatezza, in un ambiente il più possibile domestico. La polizia penitenziaria, tramite le proprie organizzazioni sindacali, ha espresso pareri fortemente negativi sulle stanze dell’amore

per questioni di sicurezza e scarsità di personale. Ma linee guida alla mano, gli istituti penitenziari si sono attivati. A decidere chi potrà usufruirne è il giudice di Sorveglianza, chiamato a esprimersi sui

singoli casi. Stando ai dati del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria (Dap) del ministero della Giustizia, sarebbero quasi 17mila detenuti potenziali beneficiari della stanza dell’amore in Italia. Non tutti, pero,

ne potranno usufruirne: per motivi di sicurezza è escluso chi è sottoposto a regimi detentivi speciali, chi è stato sorpreso con sostanze stupefacenti, telefoni cellulari e oggetti atti a offendere, e i condannati per femminicidio. Fonte Tgcom24.