Un grave episodio di violenza è avvenuto nel carcere minorile di Casal del Marmo, a Roma, dove un gruppo di detenuti ha sequestrato un agente della polizia penitenziaria e lo ha picchiato selvaggiamente. L’agente, che ha subito ferite durante l’aggressione, è stato trasportato in ospedale, dove gli sono stati diagnosticati 17 giorni di prognosi.
Secondo quanto riportato dal sindacato autonomo di polizia penitenziaria, l’aggressione è stata compiuta da un gruppo di giovani detenuti, che non solo hanno preso in ostaggio il poliziotto, ma hanno anche ferito un altro membro del personale e danneggiato i beni del carcere, inclusi i sistemi di videosorveglianza. Non sono stati chiariti i motivi del gesto, ma la notizia è stata confermata da Donato Capece, segretario generale del Sappe, che ha sottolineato la gravità dell’incidente.
Le circostanze in cui è avvenuto l’attacco sono particolarmente preoccupanti. Quel giorno, infatti, né il direttore né il comandante del carcere erano in servizio, e erano assenti anche gli ispettori e i sovrintendenti. Il poliziotto coinvolto nell’incidente aveva appena tre anni di esperienza nel ruolo, un fattore che ha sollevato preoccupazioni sulla preparazione e sulle risorse disponibili nel penitenziario.
La Federazione Nazionale della Sicurezza (FNS) Cisl Lazio ha espresso piena solidarietà all’agente aggredito, chiedendo interventi urgenti e decisivi per garantire la sicurezza all’interno delle strutture detentive. In particolare, si richiede l’adozione di provvedimenti disciplinari e trasferimenti per i responsabili dell’aggressione, al fine di evitare che episodi simili possano ripetersi in futuro.
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