Aveva solo 49 anni Luca Romanin. È morto dopo aver lottato per 26 anni contro le conseguenze di un terribile incidente sugli sci. Tutto era iniziato nel 1999, in Alta Badia. Una caduta violenta. Un attimo, e la sua vita cambiò per sempre.
Da quel giorno, Luca visse sulla sedia a rotelle. Non poté più parlare. Tuttavia, non fu mai solo. Al suo fianco, sempre, Michela Florean, la donna che lo aveva amato prima, durante e dopo la tragedia.
Michela ha raccontato la loro storia a Il Gazzettino. “Ci eravamo sentiti poco prima dell’incidente”, ha ricordato. “Ci aveva uniti lo sport. Io lavoravo in un negozio a Caorle e giocavo a basket. Stavamo insieme da cinque anni. Cercavamo casa. Poi quella chiamata, l’ultima prima dello schianto.”
Dopo l’incidente, Michela lasciò tutto. Il lavoro, i sogni, la normalità. Decise di dedicare la sua vita a Luca. Si trasferì con lui in un appartamento dentro la casa dei genitori di lui. Non lo lasciò mai solo.
Per due anni, Luca fu ricoverato tra Bolzano e Udine. Poi tornò a casa. Da allora iniziò una vita nuova, difficile ma piena di amore. Ogni giorno una sfida. Ogni gesto, una conquista.
“È stato durissimo,” ha ammesso Michela. “Ma quando l’amore è vero, nulla è impossibile.” E così è stato. Anche quando le condizioni di Luca peggiorarono. Anche quando servivano ausili e assistenza continua. Lei c’era, sempre.
Luca era nato a Concordia Sagittaria. Domani la città si fermerà per salutarlo nella Cattedrale di Santo Stefano. Tutti vogliono dire grazie a quell’uomo che, nonostante tutto, ha insegnato cosa significhi resistere.
Fonte: Fanpage
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