Il gip Luigi Iannelli ha convalidato l’arresto di Lamin Saidilly, il 22enne che sabato mattina ha ferito in modo grave un uomo di 55 anni con diverse coltellate.
Il gip ha però escluso la premeditazione in quanto i testi violenti trovati a casa sua potrebbero non avere un univoco significato e, secondo il gip, potrebbero addirittura essere parti di canzoni rap in rima. Per il giudice: “vi è qualche riferimento violento, anche con accenni a lame o coltelli (ma, se è per questo, anche ad armi da fuoco, denaro, marchi di lusso e sostanze stupefacenti), ma episodici e decontestualizzati, non facilmente distinguibili da meri stilemi espressivi, tristemente invalsi in una certa subcultura giovanile. Salvi eventuali approfondimenti, non pare esservi alcunché di più specifico o significativo”. Per il gip: “risulta piuttosto arduo, quindi, assumere che i testi composti dall’indagato, ammesso poi che siano tali (e non mere trascrizioni di testi altrui), costituiscano non soltanto indici di un’indole violenta o di tendenza a delinquere (le quali, peraltro, trovano dimostrazione in ben più precisi e concludenti elementi), ma anche di grave indizio di premeditazione omicidiaria”.
Secondo le ricostruzioni, nel corso dell’arresto, l’uomo avrebbe commentato, riferendosi all’aggressione: “Mi sono divertito, appena esco lo rifaccio”.
Fonte: Corriere della Sera