Nella giornata di oggi, venerdì 13 marzo 2026, è stata resa pubblica la notizia che un uomo di 86 anni è stato trasferito nel carcere di Agrigento dopo che la Corte di appello di Brescia lo ha condannato a otto anni e otto mesi di reclusione perché ritenuto responsabile di aver abusato per anni di sua nipote. Stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, le violenze sono durate sette anni e sono iniziate quando la piccola ne aveva soltanto undici. Appena compiuta la maggiore età, ha deciso di denunciare gli accaduti. Grazie alla sua denuncia, sono iniziate le indagini e ora è arrivata la condanna definitiva.
Le violenze sono avvenute durante i periodi di vacanza. L’86enne, che è il nonno materno della vittima, vive in Sicilia mentre la ragazza, vive e viveva insieme alla sua famiglia, in provincia di Brescia. Gli abusi avvenivano ogni volta che lei tornava ad Agrigento per le vacanze estive o che il nonno si recava nel Bresciano per le festività. L’incubo è iniziato nell’estate del 2010: “Avevo circa undici anni. Quell’estate ho subito tantissimi abusi, non so dire quanti”, ha raccontato la giovane, che ha poi precisato “a un certo punto ho smesso di contarli. Quando sentivo la maniglia della porta abbassarsi sussultavo e sprofondavo nel terrore. Tentavo di ribellarmi, mi chiudevo a riccio, ma non c’era nulla da fare”.
Un giorno però, nell’inverno del 2019, la madre della vittima e figlia dell’anziano ha trovato quest’ultimo nella camera della ragazza mentre lei era nuda. Da lì, la decisione di troncare i rapporti con la famiglia di origine. “Mi tormentavo, ma ero arrivata a pensare che fosse meglio che capitasse a me piuttosto che a mia cugina, che era più giovane di dieci anni”. Dopo un percorso psicologico, la ragazza ha raccontato quanto subito ai genitori e poi ha denunciato l’anziano nel 2022. Da quel momento, sono iniziate le indagini e poi il processo che ha visto una condanna in primo grado e adesso anche in secondo grado.
Fonte: fanpage