Un 55enne si è tolto la vita dopo che l’azienda per cui lavorava lo ha licenziato per una perdita da 280 euro. La famiglia ha deciso di denunciare la proprietà per licenziamento illegittimo.
Seguici: https://whatsapp.com/channel/0029Va98j39A2pLCrvzsr50C
Un 55enne si è tolto la vita dopo essere stato licenziato dall’azienda, per cui lavorava. La famiglia ha deciso di fare causa per licenziamento illegittimo ai datori di lavoro, la Metro di Marghera. Causa, nel dettaglio, che verrà discussa il prossimo 6 giugno davanti al giudice del lavoro di Venezia.
Il caso è stato raccontato da La Nuova Venezia. Il lavoratore, 55 anni di Piove di Sacco, era stato licenziato dal centro commerciale a giugno, accusato di aver causato un danno aziendale per 280 euro, e due mesi dopo, esattamente l’11 agosto, si era suicidato. La famiglia ha fatto causa all’azienda commerciale, non credendo alla contestazione della piccola perdita economica a lui ascritta. Ma sospettando “dinamiche interne poco chiare”. Tra esse, un “dissapore con un dirigente”.
Il caso che portò al licenziamento avrebbe avuto a che vedere con le condotte dell’uomo che, per agevolare e far risparmiare i clienti, avrebbe inserito nelle commesse dei clienti alcune confezioni di gamberi rossi per raggiungere la soglia di 250 euro di spesa, superata la quale non si pagavano le spese di consegna di 20 euro. L’azienda contestava 14 di questi episodi. In molti dei casi, i titolari ordinavano quattro, cinque, anche sei chili di gamberi, che però non erano in magazzino perché esauriti e l’azienda ne aveva dedotto che l’impiegato li avrebbe inseriti solo per far aumentare l’ammontare della spesa e far risparmiare le spese di consegna.
Fonte: Fanpage
Leggi anche:
https://retenews24.net/td-il-motore-del-cinema-napoli-set-a-cielo-aperto-uid-38/