Una vicenda di una crudeltà inaudita scuote la regione di Krasnoyarsk, in Russia, dove un tribunale ha condannato all’ergastolo bianco Igor Zykov, 41 anni. L’uomo, un ex dipendente del padre della vittima, ha massacrato la figlia diciassettenne dell’ex datore di lavoro per una vendetta personale. In particolare, il killer ha approfittato dell’assenza dei genitori per fare irruzione nell’azienda agricola di famiglia in stato di ebbrezza.
Secondo la ricostruzione, Zykov ha sorpreso la ragazza nel porcile, l’ha colpita selvaggiamente con un bastone e l’ha violentata. Tuttavia, l’orrore non è finito qui: l’uomo ha gettato la giovane ancora viva e sanguinante tra i maiali, consapevole che gli animali l’avrebbero sbranata. Infatti, attirate dal sangue, le bestie hanno reciso l’arteria femorale della diciassettenne, causandone la morte per dissanguamento. Di conseguenza, la vittima è stata ritrovata poco dopo dal fidanzato in un lago di sangue, quando ormai non c’era più nulla da fare.
Attualmente, il tribunale ha condannato Zykov a 23 anni di carcere in un penitenziario di massima sicurezza per omicidio aggravato da crudeltà, furto e violenza sessuale. Inoltre, il colpevole dovrà risarcire la famiglia con oltre 6 milioni di rubli. In conclusione, nonostante i tentativi dell’uomo di negare la premeditazione, le prove hanno confermato un piano lucido e spietato. Infine, questa tragedia lascia una comunità intera nel terrore per la ferocia di un delitto che supera ogni immaginazione.
Fonte: fanpage
Crediti foto: fanpage
A cura di Gabriele Campanile