Colpita a bastonate, violentata e infine gettata ancora viva nella porcilaia dove è stata infine sbranata e uccisa dai maiali, è la terribile morte di una 17enne russa uccisa nell’azienda agricola di famiglia nella regione di Krasnoyarsk da quello che era un ex dipendente del padre che voleva vendicarsi dell’uomo. Per il brutale delitto avvenuto nel novembre del 2024, nei giorni scorsi il Tribunale Regionale di Krasnoyarsk ha condannato il 41enne Igor Zykov per i reati di omicidio con l’aggravante della crudeltà, furto e violenza sessuale.
L’uomo dovrà scontare 23 anni di carcere di massima sicurezza e dovrà pagare una multa di 6,1 milioni di rubli alla famiglia della 17enne uccisa. L’uomo aveva subito ammesso il delitto dopo l’arresto, scattato alcuni giorni dopo, sostenendo però che non fosse un omicidio volontario e ha sempre negato la violenza sessuale. Secondo gli inquirenti, però, le prove raccolte contro di lui dimostrano l’aggressione sessuale e la volontà di uccidere.
La sera in cui si è consumato l’orrore, i genitori della 17enne erano fuori per fare acquisti e l’uomo ne aveva approfittato per danneggiare stalla e bestiame. Secondo gli inquirenti, infatti, il 41enne, che lavorava per il padre della ragazza, si era presentato sul posto in stato di ebbrezza, in cerca di vendetta dopo una lite.
Zykov ha raccontato di essere entrato nel porcile con l’intenzione di dargli fuoco e uccidere i maiali ma di essersi trovato di fronte alla minore. A questo punto sarebbe nata la lite e l’aggressione mortale. L’uomo ha detto di averla colpita con pugni e con un bastone, tramortendola prima di gettarla viva tra i maiali. Infine le ha rubato il telefono ed è corso a casa dove lo ha distrutto con un’ascia prima di bruciarlo nel fuoco insieme al bastone per nascondere le prove.
Nel frattempo, secondo l’inchiesta, i maiali, attirati dal sangue, si sarebbero avventati sulla ragazza mordendola e infliggendole ferite mortali con il danneggiamento dell’arteria femorale. La 17enne fu trovata dal fidanzato poco dopo in un lago di sangue, per lei era ormai troppo tardi: era morta dissanguata. Secondo l’accusa, il 41enne l’ha deliberatamente lasciata tra i maiali perché venisse sbranata e perché sapeva che gli animali l’avrebbero attaccata attirati dal sangue.
Fonte: fanpage