Tragedia a Mandello del Lario, in provincia di Lecco. Nel primo pomeriggio di ieri, sabato 2 maggio 2026, un ragazzo – probabilmente di circa quindici anni – è caduto in acqua e non è più riemerso. Subito dopo l’accaduto, i presenti hanno allertato i soccorsi. Tuttavia, nonostante l’intervento rapido, i vigili del fuoco hanno recuperato il corpo soltanto dopo quasi un’ora di ricerche.
Nel frattempo, le operazioni di soccorso sono iniziate intorno alle 15. In base alle prime ricostruzioni, il ragazzo si trovava insieme ad alcuni amici su una piattaforma galleggiante installata nel porticciolo di Mandello del Lario. A quel punto, il giovane si è tuffato nelle acque gelide del lago, ma purtroppo non è più riuscito a tornare in superficie.
Poco dopo, qualcuno – anche se non è ancora chiaro se si trattasse degli amici – ha segnalato di aver visto una persona cadere in acqua. Di conseguenza, ha immediatamente chiesto aiuto, spiegando che il ragazzo non era più riemerso. Per questo motivo, sul posto sono intervenuti rapidamente l’elinucleo dei vigili del fuoco di Malpensa, una squadra di sommozzatori, diverse squadre di terra e anche soccorritori specializzati nel recupero in acqua.
Successivamente, il Comando dei Vigili del Fuoco di Lecco ha coordinato tutte le operazioni. Dopo lunghe e complesse ricerche, durate quasi un’ora, i soccorritori hanno infine individuato e recuperato il corpo del ragazzo. A quel punto, però, gli operatori sanitari del 118 non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.
In seguito, il sindaco di Mandello del Lario, Riccardo Fasoli, ha comunicato pubblicamente la notizia della tragedia. Attraverso un post pubblicato sul proprio profilo Facebook, il primo cittadino ha ricordato che l’area in cui si trovava il giovane è soggetta a divieto di accesso.
fonte fanpage
foto credits laprealpina